CARPIGNANO INSIEME




CASCINA ALBERTO

CASCINA ALBERTO VA AVANTI: LA CONFERENZA DEI SERVIZI

Incassato il no quasi unanime dei Comuni dell'area interessata al progetto, dimenticati i proclami che parlavano di condivisione, Shell va avanti per la sua strada e prosegue con la V.I.A. E' un film già visto.
Intende sondare un ampio territorio di 462 chilometri quadrati tra le Province di Novara, Vercelli, Biella e Varese, abitato da oltre un milione di persone, usando martelli a percussione meccanica e pneumatica e cariche di esplosivo. A quale scopo? La a multinazionale parla di scopi scientifici per la conoscenza del sottosuolo, ma si mantiene vaga sull'obiettivo finale di questa vasta operazione. Ma è chiaro come il sole, che l'obiettivo finale di questo gigantesco sondaggio è la trivellazione del terreno per lo sfruttamento petrolifero del nostro territorio.
Questa volta il fronte è compatto fin da subito. Alle associazioni di cittadini, si uniscono all'unisono i Comuni, le Provincie e gli Enti gestori di Parchi e aree protette. Questa la voce del presidente della Provincia di Novara, Matteo Besozzi: «Non ci interessa assolutamente questo tipo di indagine. Abbiamo detto e scritto in un documento sottoscritto da sindaci, Province e parchi che il nostro territorio ha una vocazione completamente diversa, che non ha nulla a che vedere con quella estrattiva. Non ci interessa minimizzare i rischi, come propone Shell, non vogliamo proprio nessun rischio. Il nostro è un territorio che possiede già delle ricchezze precise, quelle ambientali, della filiera agricola, turistiche, che non sono compatibili con nessun tipo di perforazione. La nostra è una posizione netta, condivisa dalle amministrazioni comunali».
L’Asl, ha osservato in Conferenza dei Servizi del 6 febbraio 2018 come la documentazione presentata da Shell non è completa e quindi non è neppure possibile dare delle valutazioni sotto il profilo tecnico criticando l' invasività dei sondaggi: rischio di contaminazione delle falde acquifere, rumori, vibrazione, che potrebbero colpire anche entità sensibili come ospedali. Chiede integrazioni al Proponente.
La Regione Piemonte chiede ulteriori integrazioni alla società. La Regione dovrà presentare il 10 di marzo la propria relazione da trasmettere al Ministero dell’Ambiente, che avrà l’ultima parola sull’argomento, ma che dovrà comunque tenere conto delle posizioni degli enti locali. I tecnici della Regione mettono in luce le molte insufficienze del progetto presentato e le preoccupazioni relative. Le insufficienze riguardano gli strumenti diagnostici delle indagini e in particolare l' uso degli esplosivi: quantità e potenza delle cariche( da 2 a 10 kg ciascuna?), profondità dei fori nel terreno per le cariche( da 10 a 30 metri?) ecc. Preoccupazioni soprattutto per la tutela delle falde acquifere e per le aree protette. Tutti chiedono al Proponente integrazioni al progetto.
Successivamente il Responsabile del Procedimento informa che il Ministero Attività Culturali ha chiesto integrazioni e garanzie al Proponente per la tutela durante i sondaggi dei monumento e dei beni culturali dell' area interessata.

Atto di indirizzo Provincia di Novara
Comunicato UNESCO Terre del Boca
Verbale Conferenza dei Servizi

Delibera di richiesta integrazioni Regione Piemonte

27 MARZO 2017: CARPIGNANO SI FA PROMOTORE
DI UNA DELIBERA ANTIPOZZI

Carpignano adotta all'unanimità una delibera contraria al progetto Cascina Alberto, richiamando sia il progetto Eni che il progetto Shell, come un tuttuno di un disegno che potrebbe cambiare il volto del nostro territorio.
Il sindaco di Carpignano scrive ai sindaci del progetto Cascina Alberto.
"Si tratta di una problematica che tocca il midollo del nostro territorio, della nostra economia e della nostra vita stessa, la salute di territorio e persone che lo abitano." "...Le chiediamo di riaffermare con forza la volontà di salvaguardare la nostra vocazione agroalimentare, enogastronomica e produttiva, forme di economia reale consolidata nel nostro territorio, il nostro ambiente e la nostra salute approvando in Consiglio Comunale la delibera allegata." Queste le sue parole.

Il testo della lettera
La proposta di delibera

MARZO 2017: ...A VOLTE RITORNANO (QUANDO FINIRA'?)

Shell Italia E&P S.p.A. ha nel frattempo acquisito una quota dell'80% del Permesso “Cascina Alberto” (avendolo rilevato da Northern Petroleum, che mantiene il restante 20%).
L’area di esplorazione copre 462,14 km2, suddivisi fra Piemonte e Lombardia, nelle province di Vercelli, Novara, Varese e Biella.
Prima dell’estate del 2017, Shell Italia E&P S.p.A. intende proporre la Valutazione di Impatto Ambientale per essere autorizzata ad eseguire un sondaggio geofisico per valutare il potenziale di future opportunità di esplorazione relativa al permesso Cascina Alberto. Questa fase di indagine non prevede attività perforativa.
Shell Italia E&P S.p.A. intende incontrare tutti i soggetti istituzionali e non dell’area interessata dal permesso prima di sottomettere la Valutazione dell’Impatto Ambientale e ha recentemente annunciato di voler procedere a una serie di incontri con le amministrazioni comunali coinvolte nel Permesso, incontri già avviati. Shell Italia E&P spa ha pianificato una serie di circa duecento incontri con i più rilevanti interlocutori territoriali.
Cominciano a delinearsi i contorni di un progetto destinato a trasformare irreversibilmente l’economia del nostro territorio. Risulta di tutta evidenza che il progetto di Carpignano rappresenta la testa di ponte attraverso la quale fare passare questa logica e che la sua approvazione da parte del Ministero aprirebbe la strada alla colonizzazione da parte dei “grandi colossi”, interessati solo a entrare sul territorio in virtù delle risorse che se ne possono trarre, senza apportare alcun beneficio concreto, né in termini di sviluppo né sul piano occupazionale e "Cascina Alberto" ne rappresenta la continuazione.

2012

Non è finita: non c'è limite allo scempio del territorio. Non c'è nessuna considerazione per la nostra salute.
Procedura di VIA per la prospezione geofisica sul permesso "Cascina Alberto" (mezza provincia di Novara-parte di Vercelli e Biella).
Non siamo ancora al pozzo esplorativo (rispetto al Progetto Carisio che riguarda Carpignano Sesia, siamo indietro di 3-4 anni), ma è evidente che vogliono bucare dappertutto. Probabilmente questo è il momento giusto per cercare di fermare questa follia, prima che le cose vadano troppo avanti.

Immagine

Permesso di ricerca idrocarburi "Cascina Alberto":

Richiesta di pubblicazione
Indice delle cartelle
Istanza di verifica (zip 2,9 MB)
Progetto preliminare (zip 2,2 MB)
Studio preliminare ambientale (zip 46,7 MB)

Le osservazioni del Dnt sul progetto
Le osservazioni di Davide Crippa (Mov. 5 stelle)
Le osservazioni di Isabella Baccalaro (cittadina di Fara N.se)

Verbale Conferenza dei servizi del 16/1/2013
La determinazione della Regione Piemonte

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